maverikgoos Inserito: 25 novembre 2015 Segnala Share Inserito: 25 novembre 2015 Ciao a tutti,Volevo interfacciare la mia scheda Arduino con dei relè 5 volt. Volevo però abbattere i costi e lo sviluppo evitando di inserire un transistor di media potenza per pilotare il relè e le relative resistenze di polarizzazione diodi di protezione ecc..Cioè:Prima ipotesi:Trovare un opto isolatore che sia in grado di pilotare con il suo transistor interno la bobina del relè. Corrente di circa 100mA. Esiste un componente del genere?Seconda ipotesi:Relè a stato solido SSR tipo questo:Quale soluzione mi consigliate? Grazie. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Nik-nak Inserita: 25 novembre 2015 Segnala Share Inserita: 25 novembre 2015 Volevo però abbattere i costi e lo sviluppo evitando di inserire un transistor di media potenzaSecondo me costa meno utilizzare un classico ed economico fotoaccoppiatore tipo FOD817 od equivalente + un transistor BC337(Ic=800mA), che un SSR. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Livio Orsini Inserita: 26 novembre 2015 Segnala Share Inserita: 26 novembre 2015 Concordo con Nik-nak Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
maverikgoos Inserita: 26 novembre 2015 Autore Segnala Share Inserita: 26 novembre 2015 Con i termini di costo intendo anche consumi, durata ed efficienza energetica. Dovendo pilotare anche dei motori per aspiratori e pompe (sempre in 220V) dite che comunque il vecchio relè sia quello sia più efficiente? Avevo trovato anche queste soluzioni a poco più di 3€ con corrente di controllo da 3-25mA. Non li conosco sono cinesi e non so come si comportano con carichi induttivi. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Livio Orsini Inserita: 27 novembre 2015 Segnala Share Inserita: 27 novembre 2015 3€ per un oggetto che mediamente si vende a oltr 15€ mi sembra una cosa un po' sospetta.Comunque se devi pilotare carichi in alternata è la soluzione ideale: commutazione sullo zero di tensione per minimizzare gli spikes, comando tra 3v e 32V (tipico 24V), corrente di comando irrisoria.Comunque se vuoi far comandare da Arduino quel tipo di carichi preparati a tanti inconvenienti, a meno di farti uan scheda Arduino compatibile con layout e alimentazioni studiate per questo tipo di comandi e, soprattutto, che abbia superato i test EMC.Non sto parlando in via ipotetica, la mia è un'esperienza sul campo. Ho fatto parecchie prove e verifiche e i problemi ci sono ed anche difficili da ovviare. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
maverikgoos Inserita: 27 novembre 2015 Autore Segnala Share Inserita: 27 novembre 2015 (modificato) Grazie Livio per la tua risposta,Cosa intendi con una scheda Arduino compatibile con layout e alimentazioni studiate? Non ho mai usato relè a stato solido ma da quello che ho potuto vedere in rete basta semplicemente alimentarli da 3V fino a 32V, sono fotoaccoppiati quindi un isolamento galvanico. Cosa vado in contro con questa progettazione? Modificato: 27 novembre 2015 da maverikgoos Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
moreno_b Inserita: 27 novembre 2015 Segnala Share Inserita: 27 novembre 2015 Ma ci sono già i suo moduli relè da 1, 2, 4, 8 e 16 relèhttps://www.google.it/search?q=modulo+relè+arduino&espv=2&biw=1280&bih=699&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ved=0ahUKEwjx5-OSnbHJAhVChQ8KHYSJABAQsAQIRw#imgrc=wTI614Y-hb75ZM%3A Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
maverikgoos Inserita: 27 novembre 2015 Autore Segnala Share Inserita: 27 novembre 2015 moreno_b hai mai provato a pilotare motori con quei relè? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
moreno_b Inserita: 28 novembre 2015 Segnala Share Inserita: 28 novembre 2015 Il suggerimento era riferito al pilottaggio del relè.Non mi sembrava tu avessi parlato di motori ma di relè comunque i contatti di quei relè in genere reggono 10A 250Vac e semmai puoi a sua volta interfacciarli con relè più robusti o addirittura telerruttori. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Livio Orsini Inserita: 28 novembre 2015 Segnala Share Inserita: 28 novembre 2015 Non è una questione di polotaggio e consumi è una questione di immunità ai disturbi.Però dalla tua risposta deduco che tu non sai nemmeno cosa siano questi problemi. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
maverikgoos Inserita: 28 novembre 2015 Autore Segnala Share Inserita: 28 novembre 2015 No Livio, non ho esperienza nel pilotaggio di motori e di tutte le problematiche che sorgono. Se hai qualche link da suggerirmi o spiegarmi brevemente poi cerco su google nel dettaglio Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
maverikgoos Inserita: 28 novembre 2015 Autore Segnala Share Inserita: 28 novembre 2015 Penso ne pensi di questa guida?http://www.elenet.altervista.org/Elettrotecnica/Disturbi_carichi_induttivi.html Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Livio Orsini Inserita: 28 novembre 2015 Segnala Share Inserita: 28 novembre 2015 Il problema non sono le guide.Il vero problema è che la scheda Arduino è stata progettata per uso di laboratorio, come strumento di sviluppo Sw a basso costo. Quindi non è adatta per lavorare in ambienti dove si generano diturbi elettromagnetici.Purtroppo la facilità di uso, l'enorme quantità si software applicativo presente in rete, fa si che si pensi di poter risolvere facilmente ogni problema senza avere la necessaria esperienza.I problemi legati alle EMC sono subdoli perchè apparentemente tutto funziona regolarmente, solo che casualmente lo strumento si blocca, o fa cose che non dovrebbe. Poi casualmente viene resettato e riprende a funzionare regolarmente sino al prossimo disturbo.Arduino lo si può anche mettere incondizione di lavorare decentemente anche in presenza di forti disturbi, solo che bisogna saperlo fare e questo, purtroppo, lo si deve imparare direttamente.Guide, consigli, possono solo orientare meglio; ma i problemi si impara a risolverli affrontadoli di volta in volta e risolvendoli in modo appropriato. Anche questo è il rovescio della medaglia della rete.Si pensa che leggendo quelche guida, magari velocemente, si possa imparare a far qualsiasi cosa. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Luigi Marchi Inserita: 2 aprile 2016 Segnala Share Inserita: 2 aprile 2016 maverikgoos: Avevo trovato anche queste soluzioni a poco più di 3€ con corrente di controllo da 3-25mA. Non li conosco sono cinesi e non so come si comportano con carichi induttivi. ------------------------- Questo relè a stato solido per AC, prodotto a Taiwan, è ottimo per carichi resistivi; ne ho acquistati parecchi e li uso nelle centraline di autoconsumo FV per pilotare boiler, scaldabagno, stufette, ecc. Non ne ho bruciato manco uno, ma bisogna dissipare bene il calore prodotto con alti carichi, tramite una barra di alluminio a U. Il vantaggio dei RSS è di consentire di parzializzare l'energia inviata al carico, da pochi watt al 100% tramite PWM, cioè onda quadra modulata. Gestita ottimamente da Arduino. NON è adatto a carichi induttivi, quali motori e pompe di calore. Ma non ho mai fatto esperimenti. Può essere che vada bene anche nei carichi induttivi modesti. Qualcuno lo ha fatto ? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Luigi Marchi Inserita: 2 aprile 2016 Segnala Share Inserita: 2 aprile 2016 In teoria un RSS gestito con il PWM al 100% è del tutto simile a un relè convenzionale chiuso. E con PWM uguale a zero lavora come un relè convenzionale aperto. Con il vantaggio, non di poco conto, di non avere componenti meccaniche, che sono soggette a guasti e usura. Inoltre questi relè si possono allacciare direttamente a Arduino, senza bisogno di BC337, fotoaccoppiatori o altro. Pochi lo sanno. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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