raee Inserito: 3 ottobre 2019 Segnala Inserito: 3 ottobre 2019 Buongiorno, ho acquistato da Lidl in offerta ,diverso tempo fa una saldatrice a filo no gas 40-100A con selettori a interruttori per regolare potenza ed ampere , per saldature a filo da 0,8 a 1mm . Dopo alcuni anni vedo lo stesso modello più evoluto che salda con filo con diametro da 0,6 a 1mm con 25-120A. Io vorrei modificare la saldatrice per diminuire la potenza da 25A a 100A invece di avere solo la selezione dai 40 a 100A per poter usare il filo da 0,6mm . Devo usare delle resistenze con condensatori ceramici ?e come? .grazie
luigi69 Inserita: 3 ottobre 2019 Segnala Inserita: 3 ottobre 2019 Buon pomeriggio raee io non vorrei deluderti...ma io lascerei stare tutto e subito.anzi..se trovi qualche "amatore" , e riesci a rifilargliela.... Prima cosa.. una saldatrice a filo senza gas è come un cielo senza stelle , come un uomo senza pancia....non potrebbe nemmeno esistere, dovrebbero vietarla per legge....😂 2 ore fa, raee scrisse: che salda con filo con diametro da 0,6 a 1mm con 25-120A tu la hai vista saldare ? filo da 1 ? nella saldatura a filo ( ma il ragionamento è applicabile anche ad elettrodo , seppure con spessori e materiali differenti ) , le correnti in gioco sono un compromesso fra il lavoro da fare ( spessore, riporto , tenuta ) , il diametro del filo e la velocità di avanzamento . con la normale rete elettrica disponibile nelle abitazioni , magari "peggiorando" la situazione con prolunghe di piccola sezione , materialmente non è possibile saldare con 1 mm , perchè la potenza resa all'arco non è tale da fondere il materiale e permettere la penetrazione . Pecca di queste piccole saldatrici è anche il tipo di traino , che aimè, procede a singhiozzo... inoltre non fidarti del dati che sono indicati , ovvero la corrente in Ampere... è come chiedere al panettiere se il pane è fresco... Tu che macchina hai ? sul tuo contachilometri sono indicati i 180 all'ora ? si credo di si..ma questo vuol dire che la tua macchina li può raggiungere ? io non cercherei di mettere mano ad un prodotto sicuramente..di classe neanche hobbistica.. ma senza offendere..caspici...gia quella saldatrice farà fatica cosi..figurati metterci mano per diminuire la potenza resa per la fusione del metallo
raee Inserita: 3 ottobre 2019 Autore Segnala Inserita: 3 ottobre 2019 ciao Luigi69, questa saldatrice l'ho vista saldare ed è stata utilizzata con filo da 1mm ,per lavori come: costruire un cancello ed un gazebo ecc......, ed hanno una buona tenuta , certo non verranno saldature lucidi e con pochi schizzi come quelle che lavorano a gas , ma il lavoro è venuto bene!, e saranno circa 2 anni che i lavori fatti con questa saldatrice non danno problemi di rottura nelle tenute. Ho chiesto se si poteva modificare perchè vidi una vecchia saldatrice appuntatrice che montava su ogni regolazione di potenza dei condensatori , e mi chiedevo se questo non si poteva fare anche su questa saldatrice . La pecca che mi hai indicato come il traino a singhiozzo non l'ho mai notato, se si usa il rullino traino adatto dando anche la pressione giusta su questo con il filo in mezzo.
Livio Orsini Inserita: 4 ottobre 2019 Segnala Inserita: 4 ottobre 2019 12 ore fa, raee scrisse: perchè vidi una vecchia saldatrice appuntatrice che montava su ogni regolazione di potenza dei condensatori , e mi chiedevo se questo non si poteva fare anche su questa saldatrice La puntatura, o saldatura a "resistenza", è una tecnica completamente differente dalla saldatura ad arco. Si basa sulla scarica istantanea dell'energia immagazzinata da una batteria di condensatori. E un impulso di corrente che fonde i materiali sovrapposti in un punto ben determinato e circoscritto, senza apporto di materiale. La sal datura ad arco è continua, sfrutta le proprietaà dell'arco elettrico e c'è apporto di materiale docuto all'elettrodo che fonde e si deposita sui pezzi da saldare. Per regolare la corrente circolante nell'elettrodo ci sono 2 tecniche principali. Quella tradizionale è basata su di un trasformatore con traferro mobile. Variando il traferro varia il circuito magnetico nel trasformatore e nell'elettrodo scorre una corrente maggiore o minore. la massima corrente circolante è determinata dalle dimensioni del trasformatore. In quelle elettroniche, si usa un trasformatore ad alta frequenza, pilotato da inverter, e c'è un apposito circuito elettronico che regola la massima corrente circolante nell'elettrodo. Il limite di corrente è determinato dall'inverter e dal trasformatore. In entrambi i casi la massima corrente è un dato di costruzione e non può essere aumentata.
raee Inserita: 4 ottobre 2019 Autore Segnala Inserita: 4 ottobre 2019 OK ,grazie per aver dato una spiegazione al funzionamento,sei stato esplicito
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