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Magneto termici su uscite UPS


crc-error-79

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Ciao a tutti, premetto che non sono sicuro che sia la sezione giusta per la discussione, nel caso pregherei il moderatore di spostarla.

 

Siccome ho saltuari blackout e spesso succedono nei momenti meno opportuni, ho messo le stampanti 3d sotto gruppo di continuità (ne ho un paio che non usavo più). 

Non essendo un esperto ho il dubbio che se dovesse succedere qualcosa sulla stampante (un corto, ecc) non avrei il distacco dalla corrente e potrebbe bruciare tutto.

 

Secondo voi se facessi un quadrettino con un termico o un fusibile tra l'ups e la stampante sarei a posto?

 

Una cosa così

 

220V -> UPS -> [scatola con termico] -> ingresso iec della stampante

 

Grazie

 

 

Modificato: da crc-error-79
mi ha postato mentre scrivevo...
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3 minuti fa, crc-error-79 ha scritto:

Secondo voi se facessi un quadrettino con un termico o un fusibile tra l'ups e la stampante sarei a posto?

io farei anche un altro ragionamento

 

di che potenza stiamo parlando dell'ups

di che potenza è la stampante

se la stampante non è la sola ad essere alimentata da UPS

 

ipotizzo...  UPS da 400 VA.. ipotizzo       alimentatore stampante da 150 VA..ipotesi      non vedo problemi , ovvero , l'ups ha una sua protezione in uscita , in caos di corto dell'alimentatore della stampante, interviene , ma sicuramente sarà a ripristino automatico

 

diverso se hai un ups da 2000 VA, con 4 carichi in uscita, e vuoi realizzar eun minimo di selettività in caso di guasto

 

Ma credo che il magnetotermico sarà sempre piu lento ad intervenire piuttosto che la protezione elettronica dal sovraccarico o dal corto dell'ups

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3 minuti fa, luigi69 ha scritto:

io farei anche un altro ragionamento

 

di che potenza stiamo parlando dell'ups

di che potenza è la stampante

se la stampante non è la sola ad essere alimentata da UPS

 

ipotizzo...  UPS da 400 VA.. ipotizzo       alimentatore stampante da 150 VA..ipotesi      non vedo problemi , ovvero , l'ups ha una sua protezione in uscita , in caos di corto dell'alimentatore della stampante, interviene , ma sicuramente sarà a ripristino automatico

 

diverso se hai un ups da 2000 VA, con 4 carichi in uscita, e vuoi realizzar eun minimo di selettività in caso di guasto

 

Ma credo che il magnetotermico sarà sempre piu lento ad intervenire piuttosto che la protezione elettronica dal sovraccarico o dal corto dell'ups

 

grazie per la risposta,

sinceramente non so i consumi durante la stampa, l'unica parte a 220 è la resistenza del piatto (400W) ed è - credo - la parte che dovrebbe consumare di più, anche se non è mai al 100% ma regolata tramite un relè ssr ed una pid. Il resto è alimentato alimentatore da 24V/9A

L'ups invece è un APC 1400 (700W)

 

Immaginavo che l'ups avesse qualche protezione interna ma non ne ero sicuro.

Se volessi proteggerla, in caso di "incidente" sul carico, dici che aggiungendo un fusibile al posto del termico potrebbe essere meglio (più reattivo)? 
 

 

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50 minuti fa, crc-error-79 ha scritto:

dici che aggiungendo un fusibile al posto del termico potrebbe essere meglio (più reattivo)? 

secondo me no....

io cercherei un minimo della scheda tecnica dell'ups per capire che tipo di protezione ha e come funziona  ( i tempi ed il ripristino )

alcuni UPS professionali hanno i carichi suddivisi su due circuiti , con alcune priorità , proprio per evitare che un guasto conivolga tutti i carichi 

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52 minuti fa, luigi69 ha scritto:

secondo me no....

io cercherei un minimo della scheda tecnica dell'ups per capire che tipo di protezione ha e come funziona  ( i tempi ed il ripristino )

alcuni UPS professionali hanno i carichi suddivisi su due circuiti , con alcune priorità , proprio per evitare che un guasto conivolga tutti i carichi 

 

L'ups è un APC consumer preso su amazon qualche anno fa, posso comunque provare a cercare sul sito del produttore

grazie ancora

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Secondo me è inutile: il gruppo sarà un classico consumer, quindi la selettività non esiste, cioè un corto su una presa fa spegnere l'ups e poi c'è un altro "problema" - ma bisognerebbe fare quattro calcoli sopra prima di sparare sentenze: gli interruttori magnetotermici sono provati e testati con tensioni sinusoidali. Il tuo UPS (99 su 100), in blackout, erogherà una tensione pseudosinusoidale... siamo sicuri che i magnetotermici possano funzionare correttamente in queste condizioni? il costruttore di sicuro non li garantisce per questo uso. Infine ricordiamoci che le stampanti sono alimentate da degli switching che quasi certamente hanno una protezione in caso di assorbimento di troppa corrente da parte del carico.

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Il 6/11/2022 alle 00:45 , xblitz ha scritto:

Secondo me è inutile: il gruppo sarà un classico consumer, quindi la selettività non esiste, cioè un corto su una presa fa spegnere l'ups e poi c'è un altro "problema" - ma bisognerebbe fare quattro calcoli sopra prima di sparare sentenze: gli interruttori magnetotermici sono provati e testati con tensioni sinusoidali. Il tuo UPS (99 su 100), in blackout, erogherà una tensione pseudosinusoidale... siamo sicuri che i magnetotermici possano funzionare correttamente in queste condizioni? il costruttore di sicuro non li garantisce per questo uso. Infine ricordiamoci che le stampanti sono alimentate da degli switching che quasi certamente hanno una protezione in caso di assorbimento di troppa corrente da parte del carico.

 

Si l'ups è un consumer (classico da PC) e la stampante ha già dei fusibili sul piatto e sulla m/b per prevenire problemi nel caso uno dei relè resti impastato (causando sovratemperatura per via delle resistenze) o in caso di cortocircuito.

Siccome le stampe posso durare diverse ore, vorrei evitare (come già capitato) che ha pochi livelli dalla fine "puff" giù la corrente e tutto da buttare.

 

Ho visto un paio di video su youtube che usavano degli ups, ma chiedevo appunto se in caso di problemi - non ne ho mai avuti finora ma la sfiga è sempre in agguato - potevo essere sicuro ed evitare 1) la casa a fuoco 2) gruppo di continuità da buttare.

 

Seguendo il ragionamento, quindi in teoria anche se ho un corto sul pc collegato ad un ups un magnetotermico o un fusibile non servono a nulla?

 

 

 

 

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3 ore fa, crc-error-79 ha scritto:

 

Seguendo il ragionamento, quindi in teoria anche se ho un corto sul pc collegato ad un ups un magnetotermico o un fusibile non servono a nulla?

 

servono sicuramente a far incassare il rivenditore di materiale elettrico

 

come ti hanno detto è solo una inutile ridondanza di una ridondanza, perlopiù 

 

nel caso del pc, l'alimentatore sul primario ha già un fusibile; se proprio ci fosse un corto sul primario, interverrebbe prima di un eventuale magnetotermico; parallelamente anche l'ups, per quanto scarso, si accorgerà della situazione ed andrà in protezione

 

se poi il corto avviene nel lato secondario, a bassa tensione, ancora più inutile perché si spegnerebbe direttamente l'alimentatore a causa delle proprie protezioni interne

 

con le stampanti 3D stesso identico discorso: è tutto in bassa tensione, compreso il piano riscaldato (a meno che non parliamo di stampanti industriali da 30.000€), se anche qualcosa va in corto l'alimentatore si spegne, stop

 

se è proprio l'alimentatore a partire (lato primario), brucerà il suo fusibile e ciao

 

aggiungere altro è inutile

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14 ore fa, Darlington ha scritto:

 

servono sicuramente a far incassare il rivenditore di materiale elettrico

 

come ti hanno detto è solo una inutile ridondanza di una ridondanza, perlopiù 

 

nel caso del pc, l'alimentatore sul primario ha già un fusibile; se proprio ci fosse un corto sul primario, interverrebbe prima di un eventuale magnetotermico; parallelamente anche l'ups, per quanto scarso, si accorgerà della situazione ed andrà in protezione

 

se poi il corto avviene nel lato secondario, a bassa tensione, ancora più inutile perché si spegnerebbe direttamente l'alimentatore a causa delle proprie protezioni interne

 

con le stampanti 3D stesso identico discorso: è tutto in bassa tensione, compreso il piano riscaldato (a meno che non parliamo di stampanti industriali da 30.000€), se anche qualcosa va in corto l'alimentatore si spegne, stop

 

se è proprio l'alimentatore a partire (lato primario), brucerà il suo fusibile e ciao

 

aggiungere altro è inutile

Quoto tutto.

Se proprio hai paura di un principio di incendio fai in modo che dove ci sono le stampanti non ci sia materiale ignifugo e magari investi qualcosa in più nei cavi di alimentazione (che siano veri antifiamma e non cinesate spacciate per tali).

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