saverio81 Inserito: 7 gennaio Segnala Inserito: 7 gennaio Ciao a tutti, scusate la banalità della domanda, ma abituato negli impianti elettrici a considerare , per alimentare un carico, fase e neutro , non riesco a capire perchè certe power station escono con la 230V fase e fase !!!! Se in un impianto elettrico domestico portassi fase e fase per esempio ad un elettrodomestico, questo sicuramente non funzionerebbe: la corrente circola se c'è una differenza di potenziale. Quindi perchè un qualcosa dovrebbe funzionare se porto (come sorgente una power station) la 230V con FASE E FASE? In questo caso non c'è differenza di potenziale? Eppure tutto funziona...e soprattutto in questa maniera (doppia fase) apparecchiature elettroniche potrebbe risentire dei danni? .....Non riesco a capire...qualcosa mi sfugge
Livio Orsini Inserita: 7 gennaio Segnala Inserita: 7 gennaio (modificato) 8 ore fa, saverio81 ha scritto: Quindi perchè un qualcosa dovrebbe funzionare se porto (come sorgente una power station) la 230V con FASE E FASE? Ci sono zone in italia, dove si distribuisce l'energia elettrica ancora con linee bifase, ovvero si hanno 2 fasi con differenza di potenziale di 230 V tra loro. Anche dove si distribuisce la tensione monofase a 230V, questa è ricavata da una tensione di 400V trifase. Per ottenere una linea monofase, si ricava il neutro dal centro stella del trasformatore in cabina di distribuzione. Negli impianti FV, con con Inverter per generare tensionbe alternata 230V, l'uscita è fase-fase, perchè se l'inverter è monofase non si potrà avere il neutro. Se ricavi i 230V tramite trasormatore mono fase appricando 400V al primario del trasformatore, si avrà un'uscita fase-fase. Per gli elettrodomestici non fa alcuna differenza. Al linite puoi connettere una dell fasi a terra ed avrai ricreati il neutro, perchè nella nostra distribuzione domestica il neutro equivale al centro stella del trasformatore, che è connesso direttamente a terra in cabina di trasformazione. La differenza di potenziale ce l'hai comunque anche se distribuisci fase-fase perchè tra le due fasi c'è una diferenza di fase pari a 180° (pgreco) Modificato: 7 gennaio da Livio Orsini corretto errore dattilografia
max.bocca Inserita: 7 gennaio Segnala Inserita: 7 gennaio Le Power station normalmente generano una tensione isolata da terra, come pure un gruppo elettrogeno poi, dipende se serve che la tensione sia riferita a terra si provvede a fare il collegamento opportuno previo tutte le verifiche e considerazioni del caso.
mc1988 Inserita: 7 gennaio Segnala Inserita: 7 gennaio Che la tensione di alimentazione 230V sia tra fase e neutro o tra fase e fase, è del tutto indifferente per la stragrande maggioranza dei carichi "domestici"... Ciao mc1988
ivano65 Inserita: 7 gennaio Segnala Inserita: 7 gennaio praticamente solo la caldaia e' sensibile alla polarita'. comunque per gli utilizzatori fissi come i condizionatori meglio rispettare la polarita' segnata dal costruttore. per quelli a spina la polarita' e' indifferente
mc1988 Inserita: 7 gennaio Segnala Inserita: 7 gennaio 56 minuti fa, ivano65 ha scritto: praticamente solo la caldaia e' sensibile alla polarita'. Forse per la sonda di rilevazione fiamma?
saverio81 Inserita: 10 gennaio Autore Segnala Inserita: 10 gennaio Grazie a tutti per gli interventi....almeno adesso ho le idee più chiare. Visto che si parlava di caldaia ecc.ecc. secondo voi alimentando con il sistema bifase 230+230 un TV o un frigo ( negli ultimi modelli ci sono anche schede elettroniche) potrebbero gli stessi subire qualche danno?
Livio Orsini Inserita: 10 gennaio Segnala Inserita: 10 gennaio 12 minuti fa, saverio81 ha scritto: Visto che si parlava di caldaia ecc.ecc. secondo voi alimentando con il sistema bifase 230+230 un TV o un frigo ( negli ultimi modelli ci sono anche schede elettroniche) potrebbero gli stessi subire qualche danno? Se così fosse in alcune zone del Veneto e del Lazio, dove la distribuzione dell'energia elettrica non è monofase con fase e neutro, ma bifase, quindi fase-fase, non potrebbero usare questi dispositivi e le caldaie.
ivano65 Inserita: 10 gennaio Segnala Inserita: 10 gennaio le caldaie ad eccezione per alcuni modelli , non sensibili alla polarita' per via del rilevatore di fiamma richiedono quasi sempre un trasformatore 1:1 con secondario a terra. TUTTI GLI ALTRI devono funzionare indipendentemente se alimentati con fase e neutro o fase fase. ricordiamoci che in italia e' in vigore il sistema TT dove non necessariamente un polo deve essere a 0 volt
saverio81 Inserita: 12 gennaio Autore Segnala Inserita: 12 gennaio Nel caso in cui si debbano inserire delle protezioni (magnetotermico o altro) in impianti bifase , il fatto che questi hanno indicato il Neutro sul contenitore , può comportare qualcosa nel funzionamento ? Inoltre sempre per rimanere in tema - teoria .....se abbiamo una linea bifase 230V ed immaginiamo di alimentare un carico che funzioni esclusivamente con Fase e Neutro (pura teoria) sarebbe corretto lo schema che allego, giusto per vedere se ho capito qualcosa....il dubbio mi viene se anche il carico debba essere per forza collegato a terra:
Livio Orsini Inserita: 13 gennaio Segnala Inserita: 13 gennaio 11 ore fa, saverio81 ha scritto: Nel caso in cui si debbano inserire delle protezioni (magnetotermico o altro) in impianti bifase , il fatto che questi hanno indicato il Neutro sul contenitore , può comportare qualcosa nel funzionamento ? Se sono unipolari non vanno bene! Nel caso di linea bifase è indispensabile usare sempre e solo interruttori automatici bipolari e, nel caso di fusibili, interporre 2 fisubili uno per fase. 11 ore fa, saverio81 ha scritto: ...sarebbe corretto lo schema che allego,..... Il collegamento è corretto. Doveroso mettere un capo del secondario a terra. Ricordo che il neutro non è altro che il centro stella del trasformatore messo a terra.
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