Vai al contenuto
PLC Forum


sezione cavo elettrico per prolunga 50 metri


Messaggi consigliati

Inserito:
Scusate magari non è la sezione giusta ma avrei bisogno di sapere se comprassi un cavo di prolunga di 50 metri per usare un decespugliatore elettrico potenza dichiarata 950w
https://www.agrieuro.com/bosch-afs-23-3 ... 17570.html
puo' andar bene un cavo di questo tipo:
https://rfelectriccables.it/3-poli/304- ... italy.html
oppure meglio questo:
https://rfelectriccables.it/3-poli/305- ... italy.html
Piu' che altro pe rla sezione dei fili e del cavo se reggono entrmabi senza problemi, anche perchè si userebbero ogni tanto per 2-3 ore.
Potrei in futuro usare anche un rasaerba elettrico, se avesse potenza tipo ssui 1600-1700 posso sempre usare questi cavi?
Grazie a tutti.

Inserita:

Non va bene ne la sezione ne il tipo di cavo

Per quella lunghezza è per usi futuri , prenderei un 3g2,5    ma neoprene   ovvero H07RNF

Inserita: (modificato)

H07BQ-F 1,5 mmq ( meglio se 2,5 mmq )

 

( se lo trovi )

Modificato: da click0
Livio Orsini
Inserita:
1 ora fa, mpg ha scritto:

ma avrei bisogno di sapere se comprassi un cavo di prolunga di 50 metri per usare un decespugliatore elettrico potenza dichiarata 950w

 

Tieni presente che con lunghezza di cavo di 50m (100m lunghezza totale del conduttore) e sezione di 2,5mm2, hai una resistenza teorica pari a 0,7ohm circa. Nella pratica sarà leggermente maggiore perchè i produttori tendono a stare verso il valore minimo di tolleranza, previsto per le sezioni.

Considerando che i motorini monofasi ahnno cosphi e rendimenti piuttosto bassi, un motore da 960W di potenza resa porebbe una potenza elettrica più del doppi di quella resa meccanica.

Quindi circolerà una corrente di circa 10A con conseguente cdt di circa 7V, più che tollerabile.

Ovviamente se il filo è mantenuto tutto disteso; se, quando hai necessità di solo pochi metri di prolunga, lo lasci avvolto in bobina la caduta di tensione aumenta per effetto della reattanza induttiva.

 

Quando passi ad un utensile di 1700W di potenza resa, considerando i bassi rendimenti ed i bassi cophi dei motori monofasi, ptresti arrivare ad assorbire oltre 16A e 2,5mm2 sono un po' "tirati"

Inserita:

però le prolunghe che vendono già fatte definite "garden" sono 3G1,5 di solito e dichiarate per 16A.

 

io ne usavo una col tagliaerba e non mi ha mai dato problemi, poi sono passato alla benzina 

Maurizio Colombi
Inserita:
42 minuti fa, reka ha scritto:

poi sono passato alla benzina 

Nel senso che hai dato fuoco al prato? 😂

elettromega
Inserita:

Maurizio  ho una decina di metri di erba  dove parcheggio il furgone ,pensavo di mettere quella sinteticamente così evitavo la falciatrice .Non l'ho ancora fatto perché mi preoccupava  proprio quello.😁.Mpg con poco di più del costo del cavo ti compri una falciatrice a batteria mio fratello con 70 euro l'ha comprata al Aldi.

Inserita:

No.....non è un cavo adatto....per il tuo uso

Inserita:
10 ore fa, luigi69 ha scritto:

No.....non è un cavo adatto....per il tuo uso

13 ore fa, reka ha scritto:

però le prolunghe che vendono già fatte definite "garden" sono 3G1,5 di solito e dichiarate per 16A.

 

io ne usavo una col tagliaerba e non mi ha mai dato problemi, poi sono passato alla benzina 

Questo potrebbe andar bene?

https://www.tecnomat.it/it/cavo-trip-fs180r-450-750v-3g1-5-50m-mar-25029702/?srsltid=AfmBOoqZigUWfXXR18nerc0R6dLMAMFXHZMonhDFuGQ8UAWYxHENAp4p

 

 

 

Ma cosa succede se prendo questo? Si fonde? Non va nulla?

Inserita: (modificato)

Con il freddo....si attorcigliera male....non è fatto per essere tirato avanti e indietro , magari su era bagnata, sassolini, rami .

È adatto per posa fissa 

Screenshot_20250401_091109_SamsungNotes.thumb.jpg.4fb93353dff29c5124837d5f25e58a54.jpg

 

 

Modificato: da luigi69
Inserita:
2 minuti fa, luigi69 ha scritto:

Con il freddo....si attorcigliera male....non è fatto per essere tirato avanti e indietro , magari su era bagnata, sassolini, rami .

Quindi è solo questo il problema, non è un problema diciamo prettamente eletttrico...?

Inserita:
14 ore fa, reka ha scritto:

però le prolunghe che vendono già fatte definite "garden" sono 3G1,5 di solito e dichiarate per 16A.

 

io ne usavo una col tagliaerba e non mi ha mai dato problemi, poi sono passato alla benzina 

Però @reka.....solo perché un 1,5 lo dichiarino per 16 A , non è detto che lo sia...

Anche il Titanic era dichiarato inaffondabile......poi quel fastidioso rumorino...tic tic....

 

Se in futuro si parla già di 1600....1700....

Io personalmente...non starei , riferito a 50 metri , sul 1,5 ,  ma 2 5

 

E per praticità,  dividerei due tratte da 25 metri

 

Se si opta per il neoprene,  il suo isolamento spesso , ahimè,  richiede il cablaggio su spine e prese CEE,  un po complesso collegarlo a una presa e spina volante da 16 A tipo grosso o bipasso

Inserita:

certo ma le classiche prolunghe arancioni/rosse che vendono nei garden e nei brico credo che non diano problemi, si vendono ovunque fino ai 50m.

 

io l'ho usata per anni col tagliaerba e la uso ancora con il decespugliatore, è come nuova.

 

poi se guarda le matasse di cavo da 40 euro a sto punto la compro già fatta 😀 

Inserita:
Il 31/03/2025 alle 18:28 , reka ha scritto:

però le prolunghe che vendono già fatte definite "garden" sono 3G1,5 di solito e dichiarate per 16A.

 

io ne usavo una col tagliaerba e non mi ha mai dato problemi, poi sono passato alla benzina 

E' il solito discorso delle norme costruttori che si scontrano con le norme impianti.

Un costruttore può usare un cavo 3g1 per alimentare una lavatrice mentre un installatore per una presa da 16A deve usare il 2.5 mmq. 

Ci sono in vendita un sacco di apparecchiature non a norma che però possono essere commercializzate e spacciate per buone, un'apparecchiatura elettrica a norma deve avere oltre al marchio CE pure il marchio IMQ.

Inserita:
7 ore fa, Giampi69 ha scritto:

a norma deve avere oltre al marchio CE pure il marchio IMQ

 

No, il marchio IMQ significa solo che è stato approvato dall'Istituto Marchio Qualità e che il prodotto rispetta le norme italiane, così come il marchio VDE certifica il rispetto delle norme tedesche ed il marchio SEMKO quelle svedesi.

Il marchio CE, invece, certifica che il prodotto rispetta le normative europee che tutti gli stati della comunità hanno recepito, quindi basta il marchio CE per garantire il rispetto alla conformità alle norme di tutti gli stati.

Ovviamente se il marchio non è stato apposto in modo fraudolento.😉

Inserita:

Più arancioni sono e meglio è. Molto più difficile da non vedere passandoci sopra con il tagliaerba. Esperienza personale.😔

Inserita:
15 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

 

No, il marchio IMQ significa solo che è stato approvato dall'Istituto Marchio Qualità e che il prodotto rispetta le norme italiane, così come il marchio VDE certifica il rispetto delle norme tedesche ed il marchio SEMKO quelle svedesi.

Il marchio CE, invece, certifica che il prodotto rispetta le normative europee che tutti gli stati della comunità hanno recepito, quindi basta il marchio CE per garantire il rispetto alla conformità alle norme di tutti gli stati.

Ovviamente se il marchio non è stato apposto in modo fraudolento.😉

Si ma il marchio CE è un marchio che appone il costruttore, non un ente terzo come IMQ (od altri marchi nazionali) che verifica l'effettiva validità e sicurezza del prodotto, quindi il marchio CE non garantisce un bel niente in fatto di sicurezza.

Inserita: (modificato)
  1. Per apporre il marchio CE devi effettuare un'autocertificazione dichiarando che il prodotto risponde alle norme previste e devi anche dichiare che hai effettuato le prove richieste. Queste dichiarazioni hannovalore legale! Se ad una successiva verifica risultasse una dichiarazione fraudolenta, oltre alle eventuali responsabilità civili (danni) hai anche responsabilità penali.
  2. per apporre un marchio di qualità o di rispondenza a norme territoriali (IMQ, VDE, etc) sottoponi un prototipo ai test previsti dall'ente certificatore. Se il prototipo è conforme viene rilasciato il certificato. Teoricamente gli ispettori del marchio, o altri da essi delegati, possono verificare in qualsiasi momento che la tua produzione sia conforme al prototipo. Se tu avessi mai avuto una di queste ispezioni, sapresti che, il più delle volte non è altro che una gita pagata per gli ispettori, con relativo lauto pranzo in ristoranti di pregio. Questo secondo mie esperienze personali in merito!

 

Questo per spiegarti che il marchio di qualità significa poco. Se la produzione non rispetta gli standard verificati sul prototipo, nella peggiore delle ipotesi possono sopsendere la certificazione o, in caso di recidiva, toglierla,ma non ci sono conseguenze di altro tipo.

Una marcatura CE apposta in modo fraudolento, invece, comporta (teoricamente) conseguenze penali.

Modificato: da Livio Orsini
Inserita:

E poi c'è quel CE cinese che sembra, tipograficamente, tanto quello europeo ma è un'altra cosa. Pare giusto fatto apposta per ingannare.

Inserita:
Il 01/04/2025 alle 22:48 , Giampi69 ha scritto:

E' il solito discorso delle norme costruttori che si scontrano con le norme impianti.

Un costruttore può usare un cavo 3g1 per alimentare una lavatrice mentre un installatore per una presa da 16A deve usare il 2.5 mmq. 

 

 

Ma che scontro è? Casomai non ha senso tentare di usare le norme impianto (CEI 64-8, IEC 60364,...) per gli apparecchi e i dispositivi quali le prolunghe che sono coperti dalle loro norme.

Ad essere pignoli, leggendo le tabelle, la sezione di 1,5 mm2 nelle condizioni più favorevoli ha portata Iz di 16 A ma in Italia è un tabù.

 

Quote

Ci sono in vendita un sacco di apparecchiature non a norma che però possono essere commercializzate e spacciate per buone, un'apparecchiatura elettrica a norma deve avere oltre al marchio CE pure il marchio IMQ.

 

No: la marcatura CE è obbligatoria ed è una autodichiarazione per la maggior parte dei prodotti (salvo qualche eccezione ove non è prevista).

Il marchio IMQ è volontario. Lo stesso vale per altri marchi europei, TUV, VDE....

Se qualcuno vuole consigliare prodotti con marchio IMQ va bene, ma sappia che innumerevoli prodotti ne sono privi.

Inserita:
1 ora fa, drn5 ha scritto:

Pare giusto fatto apposta per ingannare.

Chiaramente è una provocazione.

 

In Cina, per i prodotti venduti in Cina, è obbligatorio il marchio CCC (China Compulsory Certificate) che prevede test obbligatori da parte di laboratorio accreditato sotto il controllo dell'autorità. Non ha nulla a che fare con il logo China Export!

 

In Europa, invece, per la maggior parte dei prodotti il marchio CE è un'autocertificazione. I controlli da parte dell'autorità sono scarsi e i fabbricanti o gli importatori mettono il marchio CE con molta disinvoltura anche su prodotti non conformi sapendo che il rischio di essere sanzionati è irrisorio.

Inserita:
1 ora fa, Carlo Albinoni ha scritto:

Chiaramente è una provocazione

Io parlavo di questo:

 

image.png.f7ee70ec0e94e679cd7ec29d3e7bf0de.png

 

Che spesso è ingannevole su siti "low cost" che vendono in Europa... Che poi la somiglianza sia voluta o meno ognuno è libero di pensarla a modo suo.

Inserita:
14 ore fa, drn5 ha scritto:

E poi c'è quel CE cinese che sembra, tipograficamente, tanto quello europeo ma è un'altra cosa. Pare giusto fatto apposta per ingannare.

E' il famoso marchio CE cinese (China Export)

Inserita:
15 ore fa, Livio Orsini ha scritto:
  1. Per apporre il marchio CE devi effettuare un'autocertificazione dichiarando che il prodotto risponde alle norme previste e devi anche dichiare che hai effettuato le prove richieste. Queste dichiarazioni hannovalore legale! Se ad una successiva verifica risultasse una dichiarazione fraudolenta, oltre alle eventuali responsabilità civili (danni) hai anche responsabilità penali.
  2. per apporre un marchio di qualità o di rispondenza a norme territoriali (IMQ, VDE, etc) sottoponi un prototipo ai test previsti dall'ente certificatore. Se il prototipo è conforme viene rilasciato il certificato. Teoricamente gli ispettori del marchio, o altri da essi delegati, possono verificare in qualsiasi momento che la tua produzione sia conforme al prototipo. Se tu avessi mai avuto una di queste ispezioni, sapresti che, il più delle volte non è altro che una gita pagata per gli ispettori, con relativo lauto pranzo in ristoranti di pregio. Questo secondo mie esperienze personali in merito!

 

Questo per spiegarti che il marchio di qualità significa poco. Se la produzione non rispetta gli standard verificati sul prototipo, nella peggiore delle ipotesi possono sopsendere la certificazione o, in caso di recidiva, toglierla,ma non ci sono conseguenze di altro tipo.

Una marcatura CE apposta in modo fraudolento, invece, comporta (teoricamente) conseguenze penali.

Si vede allora che i controlli sono piuttosto blandi sulla marcatura CE, io ho visto dei prodotti che dei clienti hanno preso e volevano farmi installare (apparecchi di illuminazione) marcati CE ed in doppio isolamento con dei cavi interni (semplici cavetti unipolari) a contatto con la massa metallica. Ovviamente non li ho installati.

Crea un account o accedi per commentare

Devi essere un utente per poter lasciare un commento

Crea un account

Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.

Accedi ora
×
×
  • Crea nuovo/a...