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Un Buon Rifasamento Fa Risparmiare?


adamo

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Salve, tempo fa chiesi in un'altro post se il mancato rifasamento oltre alle penale del fornitore di energia, potesse influire sull'assorbimento delle macchine e quindi sulla bolletta da pagare.

Se non ricordo male mi fu detto che in nessun modo una macchina con soli motori asincroni trifase, puo' variare assorbimento di corrente e quindi di euri, con il variare del cosenfi.

Compero ad una fiera a Pompei un libro " Impianti elettrici a regola d'arte " il quale nella sezione Rifasamento , cita:

L'effetto piu' evidente dello sfasamento e' un maggiore assorbimento di corrente. Un motore o un impianto con vari carichi che impegnino una potenza di 10KW , in un sistema trifase a 380v, assorbono 25,3A se hanno un cosfi di 0,6 e 16,9A invece se hanno un cosfi di 0.9:il 33% in meno.

Ma cio' non si tramuta che: avendo un cosfi alto una macchina accesa almeno 16 ore al giorno consumi meno e che quindi a fine mese in bolletta avro' meno KWh da pagare?.

Mi aiutate a fare charezza?, grazie

Adamo

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Del_user_127832

I kWh non cambiano, uno scadente rifasamento e quindi un basso cos φ globale dell' impianto si ripercuote solo sull'energia reattiva assorbita (kvar) e su eventuali penali legate appunto ad un valore non ottimale del fattore di potenza. Enel mi pare richieda almeno 0.9 (solo nelle forniture in cui l'energia reattiva viene conteggiata ovviamente)

PS: Ricorda che non paghi la corrente, ma la potenza.

Modificato: da Attilio Fiocco
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Mirko Ceronti

Se fai mente locale, e provi di immaginarTi un triangolo rettangolo con cateto di base corrispondente alla potenza che Tu paghi all'ENEL, e cateto di altezza che corrisponde alla potenza reattiva, il rifasamento agisce solo sulla lunghezza di quest'ultimo cateto, e quindi anche su quello di ipotenusa rappresentante la potenza apparente.

Quindi su quello di base, non ha influenza, e Tu a prescindere dal cos-Fi basso o alto che sia, continui a pagare sempre per quello che riguarda la lunghezza del cateto di base.

Poi certo che conviene rifasare, ma solo per avere delle correnti più basse e quindi delle linee di sezione più agile, non certo per pagare di meno in bolletta, altrimenti a casa tutti avremmo la vasca da bagno piena zeppa di condensatori per riuscire a "rugare" qualche €uro in bolletta :superlol: , ma ahimè non è così semplice.

Saluti

Mirko

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avendo un cosfi alto una macchina accesa almeno 16 ore al giorno consumi meno e che quindi a fine mese in bolletta avro' meno KWh da pagare?

Adamo, attento a non fare confusione:

Anche se diminuisce il cosphi la parte attiva della corrente e cioè quella che nella formula della potenza è "I*cosphi" non cambia.

Con i dati del tuo esempio

10KW , in un sistema trifase a 380v, assorbono 25,3A se hanno un cosfi di 0,6 e 16,9A invece se hanno un cosfi di 0.9

25,3 * 0,6= 15 A circa

16,9 * 0,9= 15 A circa

Quello su cui si può risparmiare è la sezione della linea di alimentazione:

A cosphi 0,6 dimensionerò il cavo per una portata di 25,3 A; a cosphi 0,9 il cavo sarà dimensionato per una corrente di 16,9 A.

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Grazie per le preziose informazioni, credo quindi che quando di dimensiona un cavo lo si dimensiona per un cosenfi basso, quindi di dimensioni piu' grosse, per eventuali spegnimenti o interventi sull'impianto di rifasamento, giusto?.

Adamo

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Ultima cosa giuro, siccome dobbiamo relizzare un reparto nuovo ed avremmo bisogno di 500A , pensavamo di ricollegare un trasformatore fermo " con le quattro frecce " in cabina da 800Kva , all'uscita dello stesso ci vorrebbe un'altro rifasamento, giusto?.

E' vero che e' meglio utilizzare tale ipotesi solo per casi limiti, sarebbe meglio utilizzare i trasforamatori gia' in funzione, magari quelli piu' scarichi.

Mi diceva qualcuno che un'altro trasformatore ha un sacco di costi energetici in piu' rispetto a quelli attuali, vero?.

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Del_user_127832
credo quindi che quando di dimensiona un cavo lo si dimensiona per un cosenfi basso, quindi di dimensioni piu' grosse, per eventuali spegnimenti o interventi sull'impianto di rifasamento, giusto?.

Be, se fosse come dici tu, verrebbe meno (in parte) l'utilità di investire sulle unità di rifasamento... visto che poi aumenti le sezioni per far fronte ad ipotetici disservizi sugli stessi, non mi sembra una scelta molto logica.

Alla fine il progettista, avendo tutti i dati in mano, adotta la soluzione a suo avviso più opportuna.

Manutenzionare le batterie di rifasamento e mantenerle efficienti e in buono stato (ed assicurarsi quindi un'elevato f.d.p.) è nel pieno interesse di chi esercisce l'impianto, proprio perchè laddove le potenze in gioco sono di svariati MW, i dimensionamenti fatti su cos phi "rifasati" fanno risparmiare parecchi euri, l'ammortamento dei costi di manutenzione sui rifasatori stessi, si ammortizza in pochi mesi (forse anche meno).

siccome dobbiamo relizzare un reparto nuovo ed avremmo bisogno di 500A , pensavamo di ricollegare un trasformatore fermo " con le quattro frecce " in cabina da 800Kva , all'uscita dello stesso ci vorrebbe un'altro rifasamento, giusto?.

Magari fare qualche prova di tenuta d'isolamento, l'eventuale controllo caratteristiche dell' olio (se non parliamo di trafo in resina), e una manutenzione generale, non sarebbe cattiva cosa.

Ma questo trafo ha già lavorato in precedenza in parallelo all'altro/agli altri?

E' vero che e' meglio utilizzare tale ipotesi solo per casi limiti, sarebbe meglio utilizzare i trasforamatori gia' in funzione, magari quelli piu' scarichi.

Questa domanda, francamento non l'ho capita :blink:

Hai altri trasformatori che senza andare in saturazione (ossia, senza lavorare a pieno carico) possano comunque fornirti la potenza di cui hai bisogno?

Modificato: da Attilio Fiocco
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Questa domanda, francamento non l'ho capita

Hai altri trasformatori che senza andare in saturazione (ossia, senza lavorare a pieno carico) possano comunque fornirti la potenza di cui hai bisogno?

Propio cosi sig. Fiocco, abbiamo altri trasfo che stiamo per misurare se lavorano a pieno carico upp. no, nel caso specifico e' un trasformatore da 1600Kva .

Intanto grazie.

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In questa discussione mi sembra doveroso precisare che i benefici introdotti dal rifasamento si hanno solo a monte di questo ,quindi sulle linee di trasmissione e le macchine generatrici e trasformatrici.

Per cui se ad es. in un impianto industriale ho una macchina che mi assorbe 100kW con un cosphi 0.6,per poter risparmiare sulla sezione del cavo di alimentazione di questa,devo andare a rifasare in loco la macchina optando quindi per un rifasamento distribuito se invece come il piu' delle volte succede ho un quadro di rifasamento centralizzato direttamente al power center,il vantaggio lo avro' solamente sul dimensionamento del trasformatore ,sulla linea dal trafo al quadro di potenza e sulla penale per basso cosphi.

Ho fatto questa precisazione che se per la maggior parte di noi puo' essere banale e scontata ,magari per qualcun altro potrebbe non esserlo .

Ciao.

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10KW , in un sistema trifase a 380v, assorbono 25,3A se hanno un cosfi di 0,6 e 16,9A invece se hanno un cosfi di 0.9
Se tu hai il gruppo di misura ENEL “sistema Aron” Contatore energia Attiva (A) e contatore di misura energia reattiva ® – a cosfi 0,6 noterai che il contatore energia attiva è quasi fermo, mentre il contatore energia reattiva gira al massimo. Mentre a cosfi 0,9 il contatore energia reattiva gira 50% meno di quella attiva. L’ENEL fa pagare la reattiva in esubero derivato dal basso cos.

Quoto Elio al 100% :thumb_yello:

Modificato: da stefano.sunda
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Se l'impianto è ben rifasato l'utente trasforma 10 kW di enrgia elettrica in 10 kW di energia meccanica (teorico).

Se l'impianto non è ben rifasato i 10 kW di enrgia vengono trasfrormati in 7 o 8 kW di enrgia meccanica.

La somma in bolletta è sempre la stessa (pari a 10 kW).

(non sono sicuro se l'esempio regge...)

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Se l'impianto è ben rifasato l'utente trasforma 10 kW di enrgia elettrica in 10 kW di energia meccanica (teorico).

Se l'impianto non è ben rifasato i 10 kW di enrgia vengono trasfrormati in 7 o 8 kW di enrgia meccanica.

Assolutamente no.

Salvo il discorso di penali per basso fattore di potenza ove previste, quello che si paga è solo l'energia attiva consumata.

E 1 kWh è sempre 1 kWh, indipendentemente dal cosfi.

Non confondiamo la potenza attiva con la potenza apparente.

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La potenza reattiva, conseguenza di un cosfi generalemnte inferiore a 0.85 viene fatta pagare.

Esatto, aggiungo solo che la potenza reattiva viene addebitata per potenze impegnate superiori a 16,5 kW e non uguali o inferiori

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si errore mio, quella è la potenza prelevabile illimitatamente per contratti da 15kW trifase...

purtroppo è solo Lunedì :wacko:

quindi errata corrige: la potenza contrattuale oltre la quale viene addebitata anche la potenza reattiva è di 15kW

Modificato: da Cipone
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