Frigorista modena Inserita: 23 giugno 2012 Segnala Inserita: 23 giugno 2012 Dopo l'invito dal sempre gentile Luciano non posso esimermi di dargli un chiarimento. 1) di surriscaldamenti non ce n'è solo uno ce ne sono minimo 5, a memoria direi che almeno tre sono riferiti alla termostatica, poi c'è il surriscaldamento per proteggere il compressore e poi c'è il surriscaldamento del quale parlavo io riguardo al diagramma entalpico. 2) il diagramma entalpico non è affatto teorico, anzi è proprio molto pratico e reale e rappresenta come si comporta un gas specifico messo in un circuito. E' evidente che questo circuito non essendo specificato nel circuito significa che vale per TUTTI i circuiti nel quale è messo, sia nel frigo da casa da 100 watt che in un compressore da 100000Kw. 3) essendo la domanda riguardante la scelta dei gas, questa si deve effettuare ovviamente a parità di condizioni di lavoro, con particolare riguardo della temperatura di FINE COMPRESSIONE, che si calcola semplicemente come abbiamo detto più volte, facendo intersecare la temperatura di condensazione con quella che tocca la linea di saturazione di destra della campana risalendo poi con l'isoentropica e scendendo a vedere che temperatura tocca in basso. Punto, stop, basta così. 4) già così abbiamo capito che il 404 al contrario del 22 (gas glorioso intendiamoci!) ha dei vantaggi in più specie della più bassa temperatura di FINE COMPRESSIONE, e solo questo lo farebbe già preferire all'altro. 5) ovviamente variando i campi di lavoro, non è detto che il 404 sia preferibile ad esempio al 134, od un altro, perchè questo è appunto il motivo per cui ci sono così tanti gas diversi, il tecnico deve sapere a che temperature lavorerà il suo circuito e un termotecnico capace dirà usa questo piuttosto che quello. 6) la discussione in sè e per sè sarebbe già finita qui e mi sembra di una chiarezza imbarazzante, poi ci sono le puntualizzazioni parer mio inutili e fuorvianti ( e con questo spero di non offendere nessuno) che sono indubbiamente interessanti ma che c'entrano poco nulla con l'argomento e rischiano di confondere come alla fine puntualmente è successo...centrerebbero molto in altre discussioni ma in questa no, perchè il surriscaldamento DEL QUALE NON STIAMO PARLANDO (così come il sottoraffreddamento) sono artifici per far funzionare il sistema e proteggere il compressore, perchè è ovvio che non ci possiamo nella realtà muovere come sul diagramma entalpico, ma la colpa non è sua ma è dovuta al fatto che purtroppo le condizioni di lavoro degli impianti non sono praticamente mai come spereremmo che fosse. 7) i cataloghi dei compressori danno di solito tre temperature di condensazione. 30 40 e 50°C, e parecchie di evaporazione, danno la temperatura del gas aspirato e se c'è o no del sottoraffreddamento. 8) la condensazione e l'evaporazione avvengono a PRESSIONE COSTANTE, e dentro la campana la temperatura rimane COSTANTE, e come tale è rappresentata da una linea retta, il surriscaldamento e il sottoraffreddamento avvengono sempre a pressione costante, per cui ai fini del calcolo DEL QUALE STIAMO PARLANDO, non c'è nessun aumento di calore perchè la pressione di evaporazione NON SI E' ABBASSATA, infatti non si è abbassata non perchè lo dico io ma perchè lo dice il manometro, che infatti continua a segnare solo e solamente una pressione, quella di evaporazione. Questo discorso vale anche per la condensazione, il 404 avrà una temperatura di scarico altissima allo scarico non solo perchè gli arriva gas troppo surriscaldato, sarebbe troppo comodo, ma perchè per esempio siamo troppo alti con la temperatura/pressione di condensazione per via del troppo caldo, come succede in questi giorni! 9) questo continua a c'entrare col diagramma entalpico perchè si alza la pressione di condensazione perchè il sistema frigorifero per funzionare deve alzare la sua temperatura sempre più in alto della temperatura ambiente, quindi i buoni propositi dei cataloghi in giornate tipo questo vanno letteralmente a farsi fottere, perchè non si condensa più a 50 ma a temperature tipo Dubai (dove condensano a 60°C!) ma i nostri condensatori non sono "tropicalizzati" e i frigoristi devono passare il loro tempo a spiegare che il frigo non fa freddo non perchè manca il gas ma perchè il condensatore non smaltisce perchè "è piccolo", e allora sì che la temperatura di finecompressione si alza di tantissimo e si rischia di bruciare l'olio, per un insieme di scarso surriscaldamento ma ancora di più perchè la pressione di condensazione si è alzata in maniera terrificante. Tutto questo discorso per dire che non c'entra nulla con la decisione di scegliere questo gas piuttosto che quello o quell'altro, e ogni puntualizzazione mi sembrava fuorviante rispetto all'argomento DEL QUALE STAVAMO PARLANDO. Ecco Luciano perchè ho preferito non continuare la discussione, mi piace discutere ma che sia costruttiva e preferibilmente senza andare fuori tema, non perchè il surriscaldamento sia fuori tema ma perchè assieme al sottoraffreddamento sono "dei trucchi" che non hanno nulla a che fare col diagramma entalpico e sulla scelta del gas, che non tiene conto delle giornate torride nè se riusciamo a surriscaldare di più o di meno che al solito.
L amico dei frighi Inserita: 24 giugno 2012 Segnala Inserita: 24 giugno 2012 ..... spero nessuno di noi produca un impianto di congelazione con t di condensazione +50°C, spero di aver capito male. La condensazione deve essere + bassa possibile : +35;+40°C al massimo altrimenti bisogna ingrandire il condensatore o velocizzare la ventola. il "segreto " sta nella densitá dei gas in aspirazione e nella temperatura di fine compressione. guardate solo i 2 grafici: il 404A gas ottimo anche per congelamento: to=-30°C tk=+50°C densitá gas aspirazione= 0,095 t fine compressione= +55 °C circa R22 gas ottimo per climatizzazione e pompe di calore : to=-30°C tk=+50°C densitá gas in aspirazione 0,14 t fine compressione = +97°C circa (inammissibile) la densitá dei gas aspirati é talmente grossa che fa sforzare il motore eccessivamente durante la compressione e questo fa riscaldare eccessivamente ges, pistone, cilindro e successivamente olio!!!!!! Lavoro compressore( medesimo ) con r404A dati come sopra circa 50 KJ/KG mentre R22 =60KJ/KG quindi si vede che per il maggior lavoro si spendoono 10 KJ per KG di refrigerante che circola. Il surriscaldamento, giusto per i puntini sulle i, é uno solo e dovrebbe essere di circa 7°K su impianti normali. Cambia al cambiar del gas, ma deve essere riportato in certi limiti quando lo stesso impianto lo si fa lavorare con un altro gas.
R22 Inserita: 24 giugno 2012 Autore Segnala Inserita: 24 giugno 2012 ciao frigorista scusami se rispondo in ritardo, giornate un po' impegnative, ma anche perche volevo leggermi tutto il discorso con calma , tanto per non sganciare dei spropositi... risposta ampia che abbraccia il tema discusso, ( sempre risposte molto esaurienti, ma non solo con il sottoscritto, ma con tutti i partecipanti del forum ) 6) la discussione in sè e per sè sarebbe già finita qui e mi sembra di una chiarezza imbarazzante, Proprio come dici tu la discussione e di una chiarezza, che porre ulteriori domande e supperfluo perchè non si condensa più a 50 ma a temperature tipo Dubai (dove condensano a 60°C!) ma i nostri condensatori non sono "tropicalizzati" e i frigoristi devono passare il loro tempo a spiegare che il frigo non fa freddo non perchè manca il gas ma perchè il condensatore non smaltisce perchè "è piccolo", e allora sì che la temperatura di finecompressione si alza di tantissimo e si rischia di bruciare l'olio, per un insieme di scarso surriscaldamento ma ancora di più perchè la pressione di condensazione si è alzata in maniera terrificante. In effetti se non gira aria, e come avere la batteria esterna intasata da un tappetto di polvere che fa da coperta, cosa piu' comune, quindi per quanto grande il condensatore se non gira aria, il rendimento e al minimo con i rischi connessi. Una cosa ancora non ho capito, il sottorafreddamento e sulla SX della campana parte esterna/interna, dovè la lettura in gradi del sottoraffreddamento ???? Grazie ancora per la disponibilita il tuo amico Luciano
Frigorista modena Inserita: 24 giugno 2012 Segnala Inserita: 24 giugno 2012 "Il surriscaldamento, giusto per i puntini sulle i, é uno solo e dovrebbe essere di circa 7°K su impianti normali" Niente...non se ne esce...bisogna scrivere ancora...ciao Amico ben trovato, forse non hai seguito bene la discussione, purtroppo scrivo troppo e immagino si sia tentati di saltare qualche riga, specie con questo caldo. Ti riassumo brevemente: il surriscaldamento del quale parli tu è quello di cui parla Davide e quello che si legge in questo Forum un messaggio sì e l'altro pure, e si chiama (non so se voi in Austria lo chiamate così) "surriscaldamento di sicurezza", sicurezza per il compressore, perchè l'impianto reale frigorifero come tu ben sai NON può seguire il diagramma entalpico alla lettera perchè stando SULLA linea della curva a campana siamo nel SATURO e quindi a rischio di entrate di liquido nel compressore (anzi, gocciline di liquido sicuramente entrano se NON E' surriscaldato, penalizzando la resa). Ecco, quello che descrivevo prima NON E' il surriscaldamento di sicurezza, la linea curva che scende tutto a destra del diagramma fino ad arrivare in basso dove ci sono delle temperature si chiama "surriscaldamento meccanico di compressione". e rappresenta che temperatura raggiunge il gas compresso a due determinate pressioni di condensazione ed evaporazione, all'uscita appunto del compressore. Come si nota, nel diagramma NON E' specificato se il compressore in oggetto è un Dorin, è un Aspera da 100 watt o un Frascold da 100KW, non è specificato nulla perchè questo NON dipende dal compressore, ma è specifico per ogni gas che viene compresso a determinate temperature. Non lo dico io ma lo dice semplicemente questo diagramma universale che ripeto non è affatto teorico o simbolico, ma è molto reale. Voi in Austria come la chiamate questa curva se posso essere curioso? Quindi la mia frase " di surriscaldamento non ce n'è uno solo" voleva dire semplicemente che se tutti intendiamo come surriscaldamento quello che dici tu, i famosi 5 o 7 gradi per la sicurezza, siamo a posto, peccato ce ne siano altri, quello del diagramma entalpico che ho spiegato per esempio, per non citare i surriscaldamenti operativi, di sicurezza e poi non ricordo più, del lavoro della termostatica e forse ce ne saranno altri in un circuito che mi sfuggono. L'obiezione che ha scatenato la solita degenerazione è che quando si parla a carattere universale, non sono molto utili esempi restrittivi, per esempio dare surriscaldamento di 7°C: ma lo sai che gli impianti che vedo io tutti i giorni, piccoli medi e grandi, di bar ristoranti ecc ecc, montati alla bersagliera, hanno surriscaldamenti minimo di 25, 30°C? E ti assicuro che non in tutti la temperatura di finecompressione è di 120, 150°C come si vorrebbe far intendere, non fosse altro perchè a volte per fortuna condensano bene e le temperature per fortuna ridiscendono, poi ci sono invece compressori che ci puoi cuocere le uova sopra, ma sono casi troppo particolari che andrebbero analizzati uno ad uno e NON si possono usare a carattere universale. Il diagramma Entalpico che tanto interessa a Luciano e non solo, ha proprio invece carattere universale PER QUELLO SPECIFICO GAS (infatti ogni gas ne ha uno suo) e non parla nè di surriscaldamenti che intendi tu nè di modelli di compressori ecc ecc: lui dice semplicemente cosa fa il gas che condensa a X°C ed evapora a Y°C, ripeto è di una semplicità parer mio entusiasmante.
R22 Inserita: 24 giugno 2012 Autore Segnala Inserita: 24 giugno 2012 (modificato) Niente...non se ne esce...bisogna scrivere ancora...ciao Amico ben trovato, forse non hai seguito bene la discussione, purtroppo scrivo troppo e immagino si sia tentati di saltare qualche riga, specie con questo caldo. Ti riassumo brevemente: il surriscaldamento del quale parli tu è quello di cui parla Davide e quello che si legge in questo Forum un messaggio sì e l'altro pure, e si chiama (non so se voi in Austria lo chiamate così) "surriscaldamento di sicurezza", sicurezza per il compressore, perchè l'impianto reale frigorifero come tu ben sai NON può seguire il diagramma entalpico alla lettera perchè stando SULLA linea della curva a campana siamo nel SATURO e quindi a rischio di entrate di liquido nel compressore (anzi, gocciline di liquido sicuramente entrano se NON E' surriscaldato, penalizzando la resa). Forse rispondevi al amico dei frighi ???? La mia domanda era sul sottorafreddamento ??? Modificato: 24 giugno 2012 da luciano999
turista della democrazia Inserita: 24 giugno 2012 Segnala Inserita: 24 giugno 2012 Scusate, ma voi dove lo misurate il surriscaldamento? che io sappia va misurato sulla posizione di bulbo di valvola termostatica o a 5 cm dall'uscita dell'evaporatore... se il tubo di aspirazione è lungo 20 mt il gas che entra nel compressore sarà fortemente surriscaldato specie se fa un percorso in ambiente caldo... idem se vi è incamiciatura del capillare nei piccoli impianti. Se la linea di aspirazione è corta si vede il ghiaccio arrivare vicino al compressore... Intervengo spesso su impianti surgelati con motocondensante remota, in estate il gas che arriva al compressore è anche 20°C mentre in inverno arriva anche a -10°C, ma il surriscaldamento all'evaporatore è sempre uguale. Vi sono surgelatori ad R22 quanto a 404/507 e funzionano.. cambia il dimensionamento del condensatore, termostatica o lunghezza/diametro capillare, tipo di olio.. Surgelazione a 134/R12 esiste, hanno bisogno di evaporatore più grande per mantenere temperatura evaporazione prossima a quella di ambiente refrigerato altrimenti tendono a lavorare in vuoto... comunque il surriscaldamento deve essere il medesimo indipendentemente dal tipo di gas. In un freezer con ambiente -18°C di sicuro il tubo di aspirazione non può uscirne a più gradi... nel contempo se osserviamo una temperatura di evaporazione di -28°C abbiamo al massimo 10K di surriscaldamento...
Frigorista modena Inserita: 24 giugno 2012 Segnala Inserita: 24 giugno 2012 Luciano scusa ma proprio non mi era apparsa la domanda! In tutti i modi non riesco a risponderti, nel senso dipende dalla scala del tuo grafico, ti basta però sapere alcune cose: 1) purtroppo non riesci a sottoraffreddare troppo, se arrivi a 5K puoi dirti fortunato. 2) spostandoti a sinistra del diagramma e scendendo in verticale alle entalpie, ti accorgi come sottoraffreddando AUMENTI i KJ/Kg spostati, il che significa che sottoraffreddando aumenti la resa dell'impianto. 3) per inciso, questo aumento di entalpia lo hai anche surriscaldando, perchè aumenti le entalpie, ma al contrario di prima questa è un' "entalpia fittizia", in quanto è sì più alta che se non surriscaldassi, ma in realtà è tutto calore sensibile che poi dovrà purgare il condensatore e quindi è un entalpia nociva, per cui surriscaldiamo sì, ma non troppo.
R22 Inserita: 24 giugno 2012 Autore Segnala Inserita: 24 giugno 2012 Luciano scusa ma proprio non mi era apparsa la domanda! In tutti i modi non riesco a risponderti, nel senso dipende dalla scala del tuo grafico, ti basta però sapere alcune cose: 1) purtroppo non riesci a sottoraffreddare troppo, se arrivi a 5K puoi dirti fortunato. 2) spostandoti a sinistra del diagramma e scendendo in verticale alle entalpie, ti accorgi come sottoraffreddando AUMENTI i KJ/Kg spostati, il che significa che sottoraffreddando aumenti la resa dell'impianto. 3) per inciso, questo aumento di entalpia lo hai anche surriscaldando, perchè aumenti le entalpie, ma al contrario di prima questa è un' "entalpia fittizia", in quanto è sì più alta che se non surriscaldassi, ma in realtà è tutto calore sensibile che poi dovrà purgare il condensatore e quindi è un entalpia nociva, per cui surriscaldiamo sì, ma non troppo. Grazie frigorista chiarissimo devo accontentarmi di vedere l'Entalpia espressa in KJkg nella parte bassa del diagramma, e comprendo anche che puo' essere solo di pochi gradi L'entalpia del surriscaldamento da quello che capisco non e da considerare ai fini della resa del refrigerante, quindi da non considerare Bene allora possiamo dire buona notte a tutti, ma non so se la discussione e finita o avra ulteriori sviluppi, sembra che questo tema non interessa molto, invece coinvolge molti, con due temperature una di bassa e una di alta posso calcolare il rendimento macchina, e non solo ma si trovano molte altre temperature a volte difficili da misurare con i manometri.
Frigorista modena Inserita: 25 giugno 2012 Segnala Inserita: 25 giugno 2012 Esatto è praticamente come hai detto, questo fantastico diagramma spiega tantissime altre cose, tipo anche se conviene usare un gas piuttosto che un altro non solo per quello che riguardava la domanda del post, ossia la temperatura di finecompressione che rischia di bruciare l'olio e gli avvoglimenti, ma anche come (sempre a parità di condizioni di lavoro), non si possa usare un gas che "rende" troppo, ossia muove parecchie calorie per chilogrammo, se poi il condensatore non regge questa potenza maggiore: per esempio non si può usare il 410 al posto del 22 perchè la sua resa è talmente alta che non si riesce a dissipare, ma questo è materia per altri post, l'importante che questo sia stato spiegato sufficientemente. Buonanotte!
DavidOne71 Inserita: 25 giugno 2012 Segnala Inserita: 25 giugno 2012 (modificato) Scusate, ma voi dove lo misurate il surriscaldamento? che io sappia va misurato sulla posizione di bulbo di valvola termostatica o a 5 cm dall'uscita dell'evaporatore... se il tubo di aspirazione è lungo 20 mt il gas che entra nel compressore sarà fortemente surriscaldato specie se fa un percorso in ambiente caldo... idem se vi è incamiciatura del capillare nei piccoli impianti. Se la linea di aspirazione è corta si vede il ghiaccio arrivare vicino al compressore... Intervengo spesso su impianti surgelati con motocondensante remota, in estate il gas che arriva al compressore è anche 20°C mentre in inverno arriva anche a -10°C, ma il surriscaldamento all'evaporatore è sempre uguale. Vi sono surgelatori ad R22 quanto a 404/507 e funzionano.. cambia il dimensionamento del condensatore, termostatica o lunghezza/diametro capillare, tipo di olio.. Surgelazione a 134/R12 esiste, hanno bisogno di evaporatore più grande per mantenere temperatura evaporazione prossima a quella di ambiente refrigerato altrimenti tendono a lavorare in vuoto... comunque il surriscaldamento deve essere il medesimo indipendentemente dal tipo di gas. In un freezer con ambiente -18°C di sicuro il tubo di aspirazione non può uscirne a più gradi... nel contempo se osserviamo una temperatura di evaporazione di -28°C abbiamo al massimo 10K di surriscaldamento... Io di surriscaldamenti ne conosco due uno è il solito che si è sempre parlato qui sul forum (uscita evaporatore) e l'altro e quello di mandata (uscita compressore), domani posto i diagrammi Modificato: 25 giugno 2012 da DavidOne71
DavidOne71 Inserita: 25 giugno 2012 Segnala Inserita: 25 giugno 2012 Il segmento giallo è il sottoraffreddamento che è di 5°C Il segmento azzurro è il surriscaldamento lato aspirante ed è di 10°C Il segmento rosso è il surriscaldamento di mandata ed è di 52°C I cerchi rossi sono i punti più significativi di dove ho ricavato le temperature di aspirazione e di scarico. Da notare che i segmenti danno proprio i deltaT cioè Sott. Surr.Asp Surr.Man
R22 Inserita: 25 giugno 2012 Autore Segnala Inserita: 25 giugno 2012 Ciao davidone, Non capisco dove la lettura dei 52 °C di surriscaldamento ????? E non capisco dove la lettura dei 5°C di sottoraffreddamento ????
DavidOne71 Inserita: 26 giugno 2012 Segnala Inserita: 26 giugno 2012 Ciao Luciano, le linee rosse del diagramma sono le temperature, partono da un minimo (in basso) e vanno ad un massimo (in alto). La temperatura, all'interno della campana compreso il perimetro della stessa, è costante (almento per i frigorigeni puri e per i circuiti ideali come questo) se è costante la pressione. Al di fuori della campana le temperature variano anche se la pressione è costante! Le vedi le linee delle temperature? Ps. le linee nella parte sx della campana non sono state disegnate, probabilmente il disegnatore è un pigrone come me Lì non servono
DavidOne71 Inserita: 26 giugno 2012 Segnala Inserita: 26 giugno 2012 Si capisce meglio o ho creato maggiore confusione? In basso vedi i due cerchi azzurri che identificano le linee di temperatura di 40° e 60°. Le linee che ho evidenziato cascano in mezzo se dividi lo spazio tra 40° e 60° in modo razionale hai le due temperature di 45° e 50°, te le ho cerchiate in azzurro anche sopra spero si capisca comincia a esserci troppa roba. Seguiamo le linee che identificano il ciclo frigorifero partendo da dx in alto, il vertice tra lina rossa e linea verde. In quel preciso punto siamo all'uscita del compressore, 20 bar di pressione e 102°C di temperatura. 20 bar corrispondono a 50°C di condensazione, ma qui NON stiamo condensando perche NON siamo all'interno del condensatore! In questo punto c'è gas (e non l'ho chiamato apposta refrigerante perchè è proprio gas ed è uno stato ben definito) surriscaldato. Sul diagramma lo si capisce perchè quel punto è a dx della campana, quindi gas surriscaldato! Nel circuito vero e proprio lo si capisce quando collego i manometri all'uscita del compressore e leggo 50°C, poi metto un termometro sempre in quel preciso punto e leggo 102°C. Se volessimo sapere che refrigerante c'è in quel preciso punto basta sottrarre ai 102°C il valore di temperatura letto da manometro quindi 50°C sappiamo che all'interno del tubo c'è gas surriscaldato di 52°C! Adesso tu mi dirai: bè sapevo già che il compressore comprime gas e non liquido Puoi fare questa operazione in qualsiasi parte del circuito e saprai con precisione in che stato è il frigorigeno Spero di non averti portato fuori strada, ma se capisci questo concetto sei a cavallo! Se hai capito proseguo altrimenti torno indietro
R22 Inserita: 26 giugno 2012 Autore Segnala Inserita: 26 giugno 2012 (modificato) In basso vedi i due cerchi azzurri che identificano le linee di temperatura di 40° e 60°. Le linee che ho evidenziato cascano in mezzo se dividi lo spazio tra 40° e 60° in modo razionale hai le due temperature di 45° e 50°, te le ho cerchiate in azzurro anche sopra spero si capisca comincia a esserci troppa roba. Si ora e chiaro, nel diagramma precedente avevi disegnato male il punto dei 52°C, e di conseguenza non trovavo la lettura, Nel circuito vero e proprio lo si capisce quando collego i manometri all'uscita del compressore e leggo 50°C, poi metto un termometro sempre in quel preciso punto e leggo 102°C. Se volessimo sapere che refrigerante c'è in quel preciso punto basta sottrarre ai 102°C il valore di temperatura letto da manometro quindi 50°C sappiamo che all'interno del tubo c'è gas surriscaldato di 52°C! Bravo in questo punto hai spiegato bene l'aumento di temperatura , la pressione rimane costante, fino al uscita del condensatore difatti non ci siamo spostati dalla linea orizontale del grafico dei 50°C Pero ancora non e chiaro la lettura dei 5°C del sottoraffreddamento, le linee rosse con i gradi riportati in rosso che partono da -50°C e arrivano a +90°C in alto della campana ( secondo me ) sono riferite alle linee orizzontali di bassa o di alta pressione sul punto cerchiato in celeste 40°C 50°C quindi se esco dalla campana sulla SX non sono convito che quella e la lettura dei 5°C, fra i 40°c e 50°C cerchiato in celeste, ma quelle sono le letture di alta e bassa pressioni sulle linee in orizzontale ?????? Se ci fosse qualche altro intervento chiarificatore Modificato: 26 giugno 2012 da luciano999
DavidOne71 Inserita: 27 giugno 2012 Segnala Inserita: 27 giugno 2012 Ok allora proseguo, seci spostiamo a sx dal vertice spiegato prima (20 bar 102°C) vedremo la temperatura del gas diminuire ma la pressione rimane sempre costante (vedi la linea rossa perfettamente orizzontale). Se ci spostiamo ancora più a sx, incontriamo il bordo della campana e precisamente si avrà una temperatura di 50°C, ricavata dalle linee rosse, con pressione di 20 bar (corrispondenti a 50°C) qui il refrigerante comincia a condensare. Se si prosegue ancora, si avrà una temperatura di 50°C e una pressione di 20 bar (corrisposdenti a 50°C) qui sta condensando. Se si prosegue ancora verso sx, fino ad arrivare al bordo sx della campana, in quel preciso punto si ha ancora una temperatura di 50°C con una pressione di 20 bar (corrispondente a 50°C) qui il refrigerante finisce di condensare ed inizia a sottoraffreddarsi. Se si prosegue ancora verso sx, il refrigerante diminuisce di temperatura ma la pressione è ancora costante a 20 bar (corrispondenti a 50°) qui il refrigerante è sottoraffreddato. Proseguendo ancora a sx, si raggiunge il vertice che corriponde a 45°, la pressione è ancora la stessa 20 bar (corrispondenti a 50°) in questo preciso punto la temperatura del refrigerante è di 45° quindi più bassa di 50° quindi il sottoraffreddamento risulta di 5°C -> 50 - 45 = 5°C. Ti quaglia?
R22 Inserita: 27 giugno 2012 Autore Segnala Inserita: 27 giugno 2012 Se si prosegue ancora verso sx, il refrigerante diminuisce di temperatura ma la pressione è ancora costante a 20 bar (corrispondenti a 50°) qui il refrigerante è sottoraffreddato. Proseguendo ancora a sx, si raggiunge il vertice che corriponde a 45°, la pressione è ancora la stessa 20 bar (corrispondenti a 50°) in questo preciso punto la temperatura del refrigerante è di 45° quindi più bassa di 50° quindi il sottoraffreddamento risulta di 5°C -> 50 - 45 = 5°C. Ti quaglia? Il tuo ragionamento e preciso potrei dire perfetto, solo una cosa non mi torna : e la lettura dei 5°C che secondo me non c'è ......potrei sbagliare Allora abbiamo detto che la pressione e sempre a 20 bar, che cambia e la temperatura, ma la pressione rimane sempre costante, il condensatore tramite l'aria/acqua estrae le calorie, il gas condensa, il refrigerante si sottoraffredda, ma la pressione rimane sempre costante !!!!! Perche hai tracciato una linea orizontale sui 45°C ??????? abbiamo detto che la pressione e costante, cosi stai dicendo che la pressione e a 18 bar ?? La pressione e a 20 bar, o e a 18 bar ????
DavidOne71 Inserita: 27 giugno 2012 Segnala Inserita: 27 giugno 2012 Non hai seguito bene, la pressione è costante ma la temperatura NO, con temperatura intendo la temperatura del refrigerante. Posterò un diagramma completamente diverso magari riuscirò a spiegarmi
DavidOne71 Inserita: 27 giugno 2012 Segnala Inserita: 27 giugno 2012 Magari abbiamo corso un pò, voglio capire se mi sono spiegato. Siamo d'accordo che la linea evidenziata in rosso è una linea di temperatura e precisamente quella di 100°C?
R22 Inserita: 27 giugno 2012 Autore Segnala Inserita: 27 giugno 2012 ok quella e la linea dei 100 gradi, forse non mi sono spiegato bene nel processo la pressione e costante a 20 bar, e la temperatura che scende per scambio termico Come hai spiegato e tutto chiaro, perfetto, limpido, non c'è alcun dubbio Solo , dico solo non capisco dove vai a leggere 5°C sottoraffreddamento !!!! Secondo me si possono leggere i KJKG, di sottoraffreddamento, ma sapere esattamente se sono 5°C o 3°C non e possibile. Oppure spiegami dove la lettura dei 5°C, ma sempre rimanendo sulla riga dei 20 bar
DavidOne71 Inserita: 27 giugno 2012 Segnala Inserita: 27 giugno 2012 Ok allora faccio un'altro diagramma rimani sintonizzato Ormai per me è diventata una sfida e le sfide mi sono sempre piaciute
DavidOne71 Inserita: 27 giugno 2012 Segnala Inserita: 27 giugno 2012 Ho evidenziato la linea delle temperatura a 50°C! Scusa Luciano non voglio metterti in imbarazzo, non lo farei mai, ma voglio farti una domanda. Ho indicato 6 punti, mi sai dire a che pressioni corrispondono qui penti?
R22 Inserita: 28 giugno 2012 Autore Segnala Inserita: 28 giugno 2012 Sfida per sfida......... il primo punto coincide con i 3 bar, il secondo punto coincide con i 10 bar tutti i rimanenti punti coincidono con i 20 bar Davidone sono io che non voglio metterti in imbarazzo, ma e la terza volta che chiedo : DOVE LEGGI I 5°C DI SURRISCALDAMENTO ???? Potrebbero essere 3°C ???? scusa la mia ostinazione, ma la domanda e sempre la stessa !!! Finche non trovo risposta non ti mollo
R22 Inserita: 28 giugno 2012 Autore Segnala Inserita: 28 giugno 2012 Sfida per sfida......... il primo punto coincide con i 3 bar, il secondo punto coincide con i 10 bar tutti i rimanenti punti coincidono con i 20 bar Davidone sono io che non voglio metterti in imbarazzo, ma e la terza volta che chiedo : DOVE LEGGI I 5°C DI SURRISCALDAMENTO ???? Potrebbero essere 3°C ???? scusa la mia ostinazione, ma la domanda e sempre la stessa !!! Finche non trovo risposta non ti mollo La pressione rimane costante fino a che tutto il gas e condensato, a cambiare e solo la temperatura, su questo non ci sono dubbi, e siamo tutti d'accordo. Stasera sono uscito a cena, ma sarebbe stata una serata interessante
R22 Inserita: 28 giugno 2012 Autore Segnala Inserita: 28 giugno 2012 Se mi permetti davidone vorrei fare un altra domanda, se dico se, fosse possibile un sottoraffreddamento come quello disegnato, dico SE FOSSE La lettura di quanti gradi sarebbe ????? Uploaded with ImageShack.us
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